Non odiare, per un'intera vita. Incontro con Aharon Appelfeld
Intervista di Isabella Cairoli - luglio 2010
Nato nel 1932 a Czernowitz, Aharon Appelfeld sopravvive alla Shoah, perdendo molto presto igenitori a causa delle persecuzioni naziste. Riuscendo a fuggire da un campo di concentramento, sirifugia nei boschi ucraini per nascondere la sua origine ebraica e, al termine della seconda guerramondiale, raggiunge Israele. Oggi vive a Gerusalemme. È possibile leggere il suo ultimo libro edito in Italia da Guanda - 'Un'intera vita'- anche come una lunga, commossa e composta dichiarazione d'amore e nostalgia alla propria famiglia perduta, in particolare alla figura di sua madre.
ISRAELAB: IL PROGETTO ADI-ISRAELEOGGI SULLA CREATIVITÀ IN ISRAELE
Il 13 Giugno si è concluso il percorso del team Israele Oggi nel mondo della creatività in Israele. La ricerca fotografica non pretende di essere esaustiva rispetto alla poliedrica scena attuale ma ne ha colto alcuni tratti essenziali: dagli aspetti rivolti ai linguaggi più internazionali, espressi dal design al limite con l'arte e le ricerche teatrali ispirate dalla cultura visiva, agli istituti d'arte che hanno visto gli stessi rappresentanti frequentarle come allievi, fino alla ricerca filologica legata con maggiore evidenza alla tradizione, come in Alta Galilea, antecedente ma non estranea alla divertita laicità che esprime l'attualità in Tel Aviv e nella stessa Gerusalemme.
'Cento lumi per Casale Monferrato' - invito a presentazione libro
Sinagoga di Casale Monferrato - Museo dei Lumi - Museo degli Argenti vicolo Salomone Olper, 44 - ore 11.00
Cari amici, siamo lieti di estendervi l'invito alla tavola rotonda 'Arte, ebraismo, interpretazione' con Stefano Levi della Torre, Stefano Piantini e Arturo Schwarz. Introduce Rav Giuseppe Laras, coordina Maria Luisa Caffarelli
in occasione della presentazione del libro "Cento lumi per Casale Monferrato. Lampade di Channukkà: una collezione tra storia, arte, design"
Cari amici, vi segnaliamo questo interessante Blog - curato da Giusy Meister - che raccoglie riflessioni, interviste, appuntamenti e segnalazioni legate alla cultura israeliana, in particolare letteraria.
“Maometto che “decapitò” 600 ebrei. Qual è la vera realtà?” è il “provocatorio”, oltre che sgrammaticato titolo di un articolo pubblicato sul sito MondoRaro da tale Deborah Callegari Hasanagic, una ex-cattolica Italiana convertita all’islàm, esperienza su cui ha pure scritto un libro. Non discuto la sua nuova “fede”, dato che sono per la libertà di religione, di ateismo, e anche per la libertà di cambiare religione, mentre l’islàm condanna a morte gli apostati. Lei scrive libri e concede interviste sulla sua esperienza di apostata alla moda, mentre chi predica il Cristianesimo o si converte dall’islàm al Cristianesimo in un paese islamico, rischia la vita. Quello che voglio discutere qui è il risibile contenuto del suo disinformato articolo.
TZEMACH NIGGUN PROJECT a new jewish music - DUO COLBERT-FANTONI
XI° GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA TZEMACH NIGGUN PROJECT a new Jewish music by Corrado Fantoni DUO COLBERT-FANTONI Lee Colbert: vocals – Corrado Fantoni: piano & compositions
In questo Duo di recente formazione l’originale espressività vocale di Lee Colbert incontra il mondo sonoro del compositore Corrado Fantoni che ha individuato un personale modus nel campo della musica ebraica contemporanea. La emozionante e toccante lettura che la Colbert da’ di alcune melodie della tradizione ebraica ashkenazita si intreccia alla particolare cifra stilistica di Fantoni caratterizzata da armonie politonali e strutture poliritmiche.
Riportiamo dalla rassegna Ucei di MOKED l'articolo di Ugo Volli dal titolo "Ombre inquietanti".
Nella foto: Razza in un acquario
La non-notizia delle origini ebraiche di Adolf Hitler diffusa dai giornali nei giorni scorsi dovrebbe interessarci. Non per il suo contenuto, che è scientificamente e logicamente insussistente. Nel DNA di un certo numero di parenti del dittatore si sarebbe infatti trovata una variante genetica diffusa fra certi gruppi ebraici: ma la presenza in qualcuno di un singolo marcatore genetico più diffuso in un segmento di popolazione non dimostra affatto necessariamente la sua appartenenza a tale segmento. La complessità del genoma umano smentisce questo tipo di attribuzioni che sono tendenzialmente razziste, perché riducono tale varietà a combinazioni e "contaminazioni" di tipi umani chiusi ed essenzializzati (le "razze"), sulla base di varianti che sono invece distribuite nella popolazione e determinate spesso da selezioni contingenti dovute all'ambiente.
Oltre dieci milioni di persone nel mondo, ogni giorno, combattono paure, stress, insonnia, dolore fisico, ansia e fobie con il diazepam. Tanto che il Valium (questo il suo nome commerciale) è stato inserito dall’Organizzazione mondiale della sanità nella lista dei farmaci essenziali per un sistema sanitario di base. L’inventore di questa preziosa risorsa per l’umanità è Leo Sternbach, ebreo del Quarnero, uno dei più importanti chimici del Novecento.