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				<title>ADI -  Amici d'Israele : News > Deborah Fait</title>
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						<title>«Metto i puntini su qualche 'i'»</title>
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						<dc:creator>Eyal Mizrahi</dc:creator>
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						<description>Testata: Informazione CorrettaData: 05 settembre 2010Autore: Deborah FaitHo voglia di mettere un po' di puntini sulle i se solo sapessi da dove incominciare. Mah, forse potrei farlo dall'avvenimanto piu' gettonato oggi in Italia, il Festival Cinematografico di Venezia.Tra i tanti film parlero' di Miral diretto da Julian Schnabel tratto dal libro "la strada dei fiori di Miral" di Rula Jebreal, ovvero parlero' della Jebreal perche' il film non l'ho visto e mai lo vedro' e il libro non l'ho letto e mai lo leggero'.</description>
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						<title>Come si fa la propaganda contro Israele.</title>
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						<dc:creator>Eyal Mizrahi</dc:creator>
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						<description>Un articolo di Deborah FaitC'e' da restare senza fiato ma andando indietro col pensiero, non piu' di tanto, si capisce che questo che descrivero' e' il modus operandi dei media italiani, quelli che si definiscono liberali, libertari e democratici. Racconto i fatti: Giorni fa un arabo "palestinese" entra nell'ambasciata turca di Tel Aviv minacciando di sparare, chiede asilo politico perche' dice di essere perseguitato dall'ANP.</description>
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						<title>Moschea a Ground Zero, Statua di Hitler a Auschwitz?</title>
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						<dc:creator>Eyal Mizrahi</dc:creator>
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						<description>Un articolo di Deborah FaitCosa direste, cari amici, se un giorno qualcuno volesse mettere una statua di Hitler a Auschwitz? Vi mettereste a urlare? protestereste? Gridereste allo scandalo, all'infamia, all'abominio? Credo di si e credo anche  che molti  sopravvissuti potrebbero morire di disperazione, il loro cuore non reggerebbe.Ho visto ieri un servizio da New York, da Ground Zero, ho visto una donna seduta che con una mano  sventolava una bandierina americana, con l'altra una fotografia e piangeva, piangeva disperata, piangeva con tanto sconforto e tanta rabbia da far paura. Chi era quella donna? Era un'americana, una cittadina americana di New York, che aveva perso il figlio nell'attentato dell'11 settembre e non poteva sopportare l'idea che si arrivasse all'abominio di costruire la' vicino, a due passi dalla tragedia, a pochi metri dalla voragine provocata dall'implosione delle Twin Towers, un enorme centro islamico con tanto di moschea, centri di divertimento, piscine, centri commerciali a uso e consumo dei musulmani.</description>
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						<title>"Ogni nota che suoneremo sara' per lui "</title>
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						<dc:creator>Eyal Mizrahi</dc:creator>
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						<description>Un articolo di Deborah Fait  David Ben GurionSono qui. In piedi sul piazzale ricoperto di ghiaia bianca che si affaccia sulle dune gialle e azzurrine del deserto di Giuda. Davanti a me i sepolcri di David e Paula Ben Gurion, marmo rosa, i nomi e le date. Nient'altro. Per il Padre della Petria e sua moglie non servono parole. Sono qui, in pieno deserto, e mi guardo in giro, passano famiglie di stambecchi per nulla spaventati dalla presenza umana. qui sono loro i padroni e guai a chi li disturba. Passano vicinissimi a me, potrei toccarli, non mi degnano di uno sguardo e proseguono la loro strada verso il capobranco che li aspetta, maestoso, tra le rocce. Il sogno di David Ben Gurion era di far fiorire  il deserto del Neghev come il resto di Israele. Ha passato i suoi ultimi anni nel kibbuz di Sde' Boker dove si puo' visitare la sua casetta, poche stanze, un paio di vecchie poltrone in pelle marrone, una scrivania enorme e libri, libri, centinaia di libri, migliaia di libri. Adesso riposa, inieme a Paula, non lontano dalla sua casa e dal suo kibbuz, davanti al deserto che voleva far vivere e fiorire.</description>
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						<title>A Torino uova e Roma botte</title>
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						<dc:creator>Eyal Mizrahi</dc:creator>
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						<description>Un articolo di Deborah FaitCome siamo felici , come siamo contenti!Finalmente possiamo manifestare per Israele, cosa proibita fino a qualche anno fa.Come siamo felici , come siamo contenti che una cosa normale, concessa da sempre a chiunque purche' filoarabo e filodittature islamiche, sia finamente permessa anche a chi sta dalla parte della democrazia e della giustizia.Come siamo felici, come siamo contenti che oggi , chiunque dica che Israele e' il demonio tra le nazioni, possa finalmente  beccarsi un pugno sul naso!</description>
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						<title>Palestinomania</title>
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						<dc:creator>Eyal Mizrahi</dc:creator>
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						<description>Un articolo di Deborah FaitSiamo proprio circondati.A Nord hezbollah  si accinge a usare il suo nuovo armamento, accatastato, migliaia di missili. sotto il naso dell'Unifil.A Sud hamas  marcia a passo dell'oca con i passamontagna neri e lucida i kassam che  circa un tre volte alla settimana  lancia  in Israele, cosi' per fare esercizio e sgranchirsi un po'.A Est abbiamo i palestinesi che ogni tanto si divertono a mandare qualche terrorista, per fortuna sempre bloccato grazie alla barriera.</description>
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						<title>Non pestateci i piedi piu' del dovuto!</title>
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						<dc:creator>Eyal Mizrahi</dc:creator>
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						<description>Un articolo di Deborah Fait Ecco qua, incomincia il Walzer dell'odio, no no, ehhh no,  "incomincia" non e' il verbo esatto, meglio dire "prosegue" poiche' l'odio esiste da sempre e periodicamente viene alimentato e rinfocolato da avvenimenti e provocazioni. I giovani, gli orridi  giovani nullafacenti dei centri sociali, giovani si fa per dire  poiche' molti hanno i capelli grigi, ieri sono andati nell'ex ghetto per urlare "assassini assassini li avete ammazzati" . Chissa' cosa c'entra l'ebreo di Roma, proprietario del negozietto all'angolo,  con quello che e' accaduto  ieri all'alba nelle acque territoriali israeliane. C'entra come i cavoli a merenda ma e' tanto bello e liberatorio per questi nullafacenti poter esprimere tutto il loro razzismo e tutto il loro odio contro gli ebrei in toto di cui Israele, secondo questi seguaci del pensiero debole di Vattimo,  e' il demoniaco e perfido rappresentante.L'ebreo assassino, l'ebreo che beve il sangue cristiano e islamico, l'ebreo, l'ebreo, ammazza l'ebreo quindi distruggi Israele.Come sono felici di poter avere la scusa per odiarci sempre di piu' e sognare nuovi fornetti, come sono rabbiosi perche' oggi non esiste piu' l'ebreo che si fa ammazzare a testa bassa quasi a chiedere scusa di esistere.</description>
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						<item rdf:about="http://amicidisraele.org/news.php?item.1572.4">
						<title>La flottiglia dell'odio</title>
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						<dc:creator>Eyal Mizrahi</dc:creator>
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						<description>Un articolo di Deborah FaitStanno arrivando  le caravelle filopalestinesi piene di ogni ben di Dio per i poveri palestinesi di Gaza, in realta' "'l'ogni ben di Dio" e' tanta propaganda ma cosi' tanta da far venire il voltastomaco come l'articolo di Umberto Giovannangeli sull'Unita' che ha il coraggio di scrivere "le navi di pace sfidano Israele". Ehhh si, il mondo e' ubriaco, ormai sono tutti impazziti, la propaganda araba ha lavorato bene e continua a farlo, ha il mondo  nelle sue mani, i giornalisti, i media, i politici, i supermercati, il mondo intero  e' in mano agli arabi pronto ad addentare Israele alla gola per farlo morire. Stanno tentando in tutti i modi di metterci all'angolo, di far crollare la nostra economia, ormai una delle migliori del mondo, stanno boicottando tutto ormai, dai pompelmi, alle spezie, alla cultura, alle universita'.</description>
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						<item rdf:about="http://amicidisraele.org/news.php?item.1561.4">
						<title>Chomski, Finkelstein, Pappe, Sternhell, Vanunu, Haarez. Loro s? che amano Israele !</title>
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						<dc:creator>Eyal Mizrahi</dc:creator>
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						<description>Un articolo di Deborah FaitVabbe', visto che il mondo e' fatto di anime belle che trovano ogni occasione buona per calunniare Israele, scriviamo ancora una volta  di Mordechai Vanunu, alias  John Crossman poiche' ha cambiato nome insieme alla religione,  per non avere niente che gli ricordasse le sue origini schifose ebraiche!</description>
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